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La potenza del cinema, come dell’arte,
è che si confonde e sfuma nel sogno.
Anche i sentimenti e gli affetti, che
puri nascono dal cuore, si alimentano di onirica meraviglia quando
questi fa le bizze come un vecchio motore, fermandosi in un luogo
davvero diverso dalle nostre consuetudini.
Questione di cuore,
direbbe Francesca Archibugi, che da abile narratrice di emozioni
sceglie di far iniziare e finire il suo piccolo capolavoro, con il
dubbio: che sia proprio un sogno, questo vissuto da Alberto,
sceneggiatore problematico e in crisi, che in una notte in cui
qualcuno, forse un pazzo, spara ai gabbiani da un ponte romano,
intuisce di avere un infarto?
Questa è la domanda, per citare
l’eccezionale Antonio Albanese, che assieme ad un perfetto Kim Rossi
Stuart interpreta questa curiosa amicizia nata in un reparto di
unità coronaria, fianco a fianco d’un letto d’ospedale.
Tanto Alberto è pindarico e incauto,
quanto Angelo è solido, realista, uomo del popolo che ha creato il
suo piccolo mondo di certezze e ricchezze.
E come sempre accade, sarà proprio chi
ha tutto a rischiare di perdere di più.
Pellicola delicata e intensa,
minuscola e preziosa ma senza dubbio intrisa di poetico afflato
cinematografico, Questione di cuore parte proprio da lì, dal
cuore vero, per parlare di ciò che nel cuore abita, l’amore.
La Archibugi di Mignon è partita
de Il Grande Cocomero ritrova la sua lievità, scacciando la
pesantezza de L’Albero delle Pere e di Lezioni di Volo,
asciuga le lacrime di tutti per affrontare con una dolce ironia la
drammaticità di una consapevolezza, quella di Angelo, che sceglie
per sé l’angusto ruolo di osservatore della sua vita, per
assicurarsi di far quadrare conti e numeri di un’esistenza che gli
sfugge sempre più.
E sceglie Alberto, tutto fuorché un
padre putativo, per saldare una famiglia che rischia la crisi.
A volte prevedibile a mai
manipolatorio, il film è tratto dall’omonimo libro di Umberto
Contarello, storico sceneggiatore del cinema italiano, prestigiosa
firma per Mazzacurati, Amelio ed anche Virzì, che ci delizia di un
cameo travolgente, insieme a Stefania Sandrelli, Carlo Verdone,
Paolo Sorrentino e Daniel Lucchetti, nei ruoli di loro stessi, amici
e visitatori di Alberto, quando viene ricoverato in ospedale.
Perle di gran valore che accompagnano
la tiara di un cast pregevole, dove gli ottimi Albanese e Rossi
Stuart sono spalleggiati da un’intensa Micaela Ramazzotti e
un’amorevole Francesca Inaudi.
Un film dove davvero cuore fa rima con
amore, senza sembrare scontati.
QUESTIONE DI CUORE: di Francesca
Archibugi, con Antonio Albanese, Kim Rossi Stuart, Micaela
Ramazzotti, Francesca Inaudi, Paolo Villaggio, Chiara Noschese,
Andrea Calligari. |